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Hong Kong

Hong Kong (香港sempl., Xiānggǎngpinyin - porto profumato) è una regione amministrativa speciale della Repubblica Popolare Cinese. Confina con la città di Shenzhen. Formata da una piccola penisola della costa meridionale cinese e da 236 isole nel mar Cinese meridionale, fra cui l'isola di Hong Kong, seconda per estensione all'isola di Lantau (dal precedente nome 爛頭島 lan tau do, "Isola della testa rotta"; oggidì chiamata in cinese 大嶼山 pinyin: dà yǔ shān, Cantonese: tai yue shan). Con la politica di "un paese, due sistemi" Hong Kong gode di autonomia amministrativa e di una propria valuta, il dollaro di Hong Kong. Importantissimo centro commerciale e finanziario, turistico e aeroportuale, ha collegamenti con tutta l'Asia Orientale. Il suo dominio internet è .hk.

Sebbene i primi insediamenti risalgano al Neolitico, i territori dell'odierna Hong Kong rimasero ai margini della storia fino al XIX secolo quando la zona e i piccoli villaggi di pescatori furono occupati durante la Prima Guerra dell'Oppio dalla Gran Bretagna nel 1841. Col Trattato di Nanchino dell'anno seguente l'Isola di Hong Kong, e la penisola di 九龍 Kowloon (pinyin: Jiǔlóng, ovvero Nove Draghi) nel 1860, furono formalmente ceduti dalla Cina alla Gran Bretagna. La parte rimanente dell'area fu temporaneamente ceduta alla Gran Bretagna per 99 anni, a partire dal 1º luglio 1898.

Il 30 giugno 1997, allo scadere del periodo di controllo britannico, tutto il territorio tornò alla Repubblica Popolare Cinese. Questo fu il frutto di un accordo tra Cina e Gran Bretagna, la Dichiarazione Congiunta Sino-Britannica del 19 dicembre 1984, in cui si stabiliva che tutto il territorio sarebbe diventato dal 1º luglio 1997 una Regione Amministrativa Speciale della Repubblica Popolare Cinese. Nella Dichiarazione Congiunta, Deng Xiaoping (鄧小平) formulò il principio di "Un paese, due sistemi" in cui si lasciava libertà amministrativa a Hong Kong, pur delegando alla Cina i compiti di politica estera e difesa per un periodo di 50 anni, fino al 2047. L'ultimo governatore britannico di Hong Kong fu Christopher Francis Patten dal 1992 al 1997.

L'economia di Hong Kong è dinamica e profondamente legata al commercio internazionale. L'importanza del commercio internazionale è testimoniata dal numero di consolati presenti sul territorio di Hong Kong: nel mese di giugno 2005 vi erano 107 consolati e consolati-generali, più che in qualsiasi altra città della terra. Persino New York, sede delle Nazioni Unite ospita solo 93 consolati. Hong Kong riveste un ruolo d'importanza internazionale anche nel settore bancario. Il sistema economico è uno dei meno regolati al mondo ed è, infatti, considerato un paradiso fiscale. Il sistema fiscale italiano, col Decreto Ministeriale 04/05/1999, l'ha inserita tra gli Stati o Territori aventi un regime fiscale privilegiato, c.d. Blacklist o lista nera, ponendo quindi limitazioni fiscali ai rapporti economico commerciali che si intrattengono tra le aziende italiane ed i soggetti ubicati in tale territorio.

Hong Kong dispone di limitati quantitativi di risorse naturali, derrate agricole e materie prime e di conseguenza il superiore fabbisogno rispetto alle esigenze di consumo e di produzione deve essere coperto tramite importazioni. Hong Kong ha da sempre legami economici e commerciali con la Repubblica Popolare Cinese. Nel 2001 il settore dei servizi rappresentava l'86,5% del PIL. Il territorio di Hong Kong grazie ad ottime infrastrutture e ad un sofisticato settore bancario attira gli investimenti di numerose imprese multinazionali.

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